... pochi gradini ancora da salire, nel buio fare attenzione a non cadere, cercare di raggiungere il posto che si è scelto di calcare.
Voltare le spalle al mondo,solo un attimo, il tempo di accennare un saluto al
pianista
così preciso, così vicino, così amico.
Affrontare la paura, essere avvolta dal fascio di luce che acceca, un fischio impercettibile del microfono.
Guardare avanti, nel buio della sala, tra le sagome sedute ad aspettare.
L'eternità.
Sgranare gli occhi per raggiungere la visione del sogno che si vuole raggiungere.
Un sorriso accennato per uccidere la tensione.
Un colpo di tosse in terza fila
Quanti errori nella vita, spettatrice di monologhi inutili, il suono della stessa nota ripetuto fino alla disperazione.
Parole inchiodate nel cuore, incastonate nel profondo dell'anima
per ricordarle, per non poter sbagliare
Essere privata del diritto di potersi almeno sentire fragile.
Chiudere gli occhi
sentire un leggero tremolio delle gambe
un vuoto nello stomaco
l'adrenalina nel sangue.
Non pensare a niente, a nessuno.
Essere lì, malgrado tutto, malgrado tutti.
potrebbe essere un errore, un altro errore
ma questa volta avere la consapevolezza di averlo scelto, di averlo desiderato
Troppo facile sentirsi a posto con la coscienza per aver assecondato scelte giuste
fatte da altri
Basta!!!
Tutto sembra assurdo
Non c'é più tempo, le dita scivolano già sui tasti
Apro gli occhi, non vedo niente, faccio un respiro profondo
raccolgo tutta la rabbia che ho dentro, tutto il dolore, l'amore, l'attesa, l'odio
e li riverso dolcemente, quasi sottovoce, nella melodia che canto per me stessa,
per curare le ferite, per dedicarmi la cosa più bella che ho, perché ho bisogno di
riprendermi
il posto che mi spetta, perché ho deciso di non dover necessariamente solo soffrire
perché sono fantastica
....voi che mi siete venuti ad ascoltare, non dovreste aspettarvi niente,
perché non ho voglia di trasmettervi tutta la portata di emozioni che mi scorrono
dentro
perché questo è il mio momento, la mia canzone, il mio giro di giostra sul cavallo bianco..
tenetevi pure i vostri applausi ben stretti nelle mani
non potrei nemmeno sentirli
non voglio più ascoltare
solo percepire i confini del mio essere li dove arriva la mia voce...
Giancarlo Cardone
PS: Ringrazio di cuore il mio amico Giancarlo per essere riuscito a descrivere, con le parole, sentimenti ed emozioni che ho provato la sera dell' 11 Dicembre.. quando ho cantato, durante un concerto di Natale.
Sono contentissima di essere riuscita a trasmettere...con la mia esibizioni delle emozioni... per me é stata una serata indimenticabile.. bellissima.. e mi dispiace per l'assenza di alcune persone a cui tenevo molto; sicuramente però non mancherà un'altra occasione!! spero...
Un bacio e grazie.
