postato da manusq alle ore 18:24 giovedì, 21 dicembre 2006

... pochi gradini ancora da salire, nel buio fare attenzione a non cadere, cercare di raggiungere il posto che si è scelto di calcare.

Voltare le spalle al mondo,solo un attimo, il tempo di accennare un saluto al

pianista

così preciso, così vicino, così amico.

Affrontare la paura, essere avvolta dal fascio di luce che acceca, un fischio impercettibile del microfono.

Guardare avanti, nel buio della sala, tra le sagome sedute ad aspettare.

L'eternità.

Sgranare gli occhi per raggiungere la visione del sogno che si vuole raggiungere.

Un sorriso accennato per uccidere la tensione.

Un colpo di tosse in terza fila

Quanti errori nella vita, spettatrice di monologhi inutili, il suono della stessa nota ripetuto fino alla disperazione.

Parole inchiodate nel cuore, incastonate nel profondo dell'anima

per ricordarle, per non poter sbagliare

Essere privata del diritto di potersi almeno sentire fragile.

Chiudere gli occhi

sentire un leggero tremolio delle gambe

un vuoto nello stomaco

l'adrenalina nel sangue.

Non pensare a niente, a nessuno.

Essere lì, malgrado tutto, malgrado tutti.

potrebbe essere un errore, un altro errore

ma questa volta avere la consapevolezza di averlo scelto, di averlo desiderato

Troppo facile sentirsi a posto con la coscienza per aver assecondato scelte giuste

fatte da altri

Basta!!!

Tutto sembra assurdo

Non c'é più tempo, le dita scivolano già sui tasti


Apro gli occhi, non vedo niente, faccio un respiro profondo

raccolgo tutta la rabbia che ho dentro, tutto il dolore, l'amore, l'attesa, l'odio

e li riverso dolcemente, quasi sottovoce, nella melodia che canto per me stessa,

per curare le ferite, per dedicarmi la cosa più bella che ho, perché ho bisogno di

riprendermi

il posto che mi spetta, perché ho deciso di non dover necessariamente solo soffrire

perché sono fantastica

....voi che mi siete venuti ad ascoltare, non dovreste aspettarvi niente,

perché non ho voglia di trasmettervi tutta la portata di emozioni che mi scorrono

dentro

perché questo è il mio momento, la mia canzone, il mio giro di giostra sul cavallo bianco..

tenetevi pure i vostri applausi ben stretti nelle mani

non potrei nemmeno sentirli

non voglio più ascoltare

solo percepire i confini del mio essere li dove arriva la mia voce...


Giancarlo Cardone



PS: Ringrazio di cuore il mio amico Giancarlo per essere riuscito a descrivere, con le parole, sentimenti ed emozioni che ho provato la sera dell' 11 Dicembre.. quando ho cantato, durante un concerto di Natale.

Sono contentissima di essere riuscita a trasmettere...con la mia esibizioni delle emozioni... per me é stata una serata indimenticabile.. bellissima.. e mi dispiace per l'assenza di alcune persone a cui tenevo molto; sicuramente però non mancherà un'altra occasione!! spero...

Un bacio e grazie.

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Commenti
#1   22 Dicembre 2006 - 16:32
 
L'emozione/tensione che si prova quando ci si esibisce su un palco è una sensazione davvero unica...che tutti dovrebbero provare.

Ho avuto la fortuna di suonare spesso davanti a tante/poche persone e il ricordo di alcuni concerti rimarrà indelebile.

Un bacio!

Andrea
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categoria : poesie